Il corteo

Verso l'alto

San Nicola unisce sentimenti, credenze, spiritualità, devozioni dei baresi e dei pellegrini provenienti da tutto il mondo donando loro uno sguardo, inedito, rivolto al sublime.

La nobiltà delle azioni del Santo di Myra è difatti una preziosa fonte d’ispirazione e d’insegnamento che invita ad adottare una più alta prospettiva, simile ad uno balzo verso un futuro migliore, a un’aspirazione, una preghiera, un sogno di una nuova condizione per l’umanità.

Per la sua generosità spirituale e per le sue gesta salvifiche, San Nicola è conosciuto come colui che è capace di risollevare gli indifesi dalla violenza, dal pericolo, dalla sopraffazione; le sue gloriose virtù sono sopravvissute allo scorrere delle epoche, hanno attraversato tutti i mari e ogni coordinata terrestre, per giungere vivide sino ai nostri giorni.

Nicola ha portato con sé le minoranze per emanciparle e renderle grandezze, un Santo molto vicino al popolo che ha dimostrato la sua presenza ultraterrena come “tangibile”, un Santo che ha donato una nuova visione di speranza universale.

Il più importante momento di celebrazione della fondazione del culto nicolaiano nella città di Bari, Il Corteo Storico a lui dedicato, nel 2024 è incentrato sulle rappresentazioni che raccontano in forma simbolica, valoriale, scenica, miracoli e leggende di San Nicola come colui che rivolge ed esorta a rivolgere lo sguardo, l’anima, il cuore “Verso l’alto”.

Raffaello Fusaro

Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, con all’attivo reading e performances letterarie in Italia e all’estero. Da regista, tra l’altro, ha raccontato la ricostruzione del ponte di Genova nel film “Un Ponte del nostro tempo”, con Renzo Piano e le musiche di Danilo Rea, e diretto l’apertura dell’Estate Teatrale Veronese al Festival Shakespeariano 2023 al Teatro Romano con “Letti d’amore” interpretato da Laura Morante, Giuliana De Sio, Francesco Montanari e Filippo Dini. Fusaro è anche regista del fortunato “Infinito tour” (in corso) di Roberto Vecchioni e del videoclip: “Formidabili quegli anni”. È in scena con il filosofo Umberto Galimberti in “Quando la vita era governata dal cuore”. Ha collaborato come autore e alla regia dello show “I segreti del mare” con Piero Angela e Alberto Luca Recchi (tournée 2019/2022). Con Christian De Sica è autore e collaboratore alla regia dello spettacolo “Christian racconta Christian De Sica” (tournée 2018/20).

I quadri

In occasione dell’anniversario della Translazione delle reliquie del Santo (1087 D. C.), Bari ospita tra le sue strade e le sue piazze il Corteo Storico dedicato al Patrono della città.
Nel 2024 la rievocazione storica mette in scena una sequenza di quadri in movimento, di riferimento per il culto nicolaiano.
La diffusione delle vicende di San Nicola iniziò tra i mari e si estese, in seguito, in modo circolare e globale. Da allora le sue gesta sono state tramandate nei tempi, divenute ancore di pace in tutto il mondo.
Tra scenografie realizzate da maestri artigiani e casta pestai, ambientazioni festose e drammatiche animate da attori, danzatori, figuranti in costume, il Corteo Storico racconta del Santo che opera a difesa degli innocenti, che dona nuova meraviglia ai bambini prigionieri di un’infanzia negata, libera le donne dalla violenza, invita ad avere sentimenti e valori all’altezza dell’umanità

1* quadro
I RAGAZZI CRETESI

Un venerdì Santo, mentre i fedeli erano in chiesa a pregare, tre ragazzi cretesi andarono in spiaggia a giocare. Qui trovarono un ragazzo più grande e, insieme a lui, salirono su una barca. Mentre erano in navigazione, un’ondata travolse l’imbarcazione, i ragazzi caddero in acqua e la barca venne trascinata dalle correnti al largo. Alcuni marinai tentarono inutilmente di raggiungerli mentre i genitori si disperavano sulla riva e invocavano San Nicola per salvarli. Egli apparve, solo ai ragazzi, ai quali diede da mangiare per poi farli addormentare. Il giorno seguente, i ragazzi cretesi si risvegliarono di fronte all’isola di Dia e con vento favorevole rientrarono al porto.

2* quadro
IL MIRACOLO DELLE TRE FANCIULLE

Si racconta che un giorno, Nicola venne a sapere che a Patrara tre fanciulle stavano per essere indotte alla prostituzione dai loro stessi parenti per procacciarsi la loro dote, come accadeva intorno al 280 d.C. alle figlie di famiglie indigenti. Appena si fece buio, si avvicinò, furtivo, nei pressi della loro abitazione e, giunto a ridosso della finestra vi lanciò, all’interno un sacchetto che conteneva delle monete o della polvere d’oro. Poi si dileguò. L’indomani mattina, quando il padre vide il ricco dono pensò fosse venuto dal cielo, prese subito a dotare la figlia e la preparò per il matrimonio. Nicola ripeté poi la stessa azione per la seconda e la terza figlia, liberandole dalle catene ovvero dalla condizione di schiavitù a cui le fanciulle erano destinate.

3* quadro
IL QUADRO DELLA PACE

Il terzo quadro racconta della fondazione del culto nicolaiano a Bari ovvero della Traslazione delle reliquie del Santo. Il 9 maggio nel porto della città, i sessantadue marinai, di ritorno dalla loro spedizione da Myra, vennero accolti da una folla in festa. Nacque però un’aspra disputa su chi dovesse custodire le reliquie del Santo, in quel momento ancora conservate e protette in un forziere dei marinai. I soldati e i cittadini baresi male armati si scontrarono così aspramente che quella lotta provocò due morti e molti feriti. Dopo questi avvenimenti, l’Abate Elia intervenne proclamando Nicola il protettore della città, di tutto il popolo, la pace venne così ristabilita in un suo onore.