La composizione del corteo

Drappi dal mondo

San Nicola è il santo con più patronati al mondo. È patrono della Russia, di New York e Amsterdam, della Loira, di paesini alpini, in Portogallo, Cile e Argentina, in Messico dove è patrono dei contadini. In nome suo in Albania e in Palestina si firmano tregue durature tra fazioni belligeranti, anche ebrei e musulmani si uniscono alla sua celebrazione. San Nicola è in tutta la Scandinavia, in Indonesia, in Iran. È in tutto il mondo ortodosso ed è giunto nelle Americhe assieme a Cristoforo Colombo. Simbolicamente ritratto, la sua orma è in ogni angolo della Terra, in ogni luogo vi è uno spazio per lui.

1° quadro: La leggenda dell’oste cattivo

Il legame tra San Nicola e i bambini è secolare e profondo. Con il suo messaggio di giustizia e protezione, il Santo ci indica la via per una possibile consapevolezza e attenzione che tuteli il futuro, ma anche le nostre stesse anime, da uno degli orrori più grandi: l’abuso sui piccoli. La leggenda racconta che Nicola salvò tre bambini, uccisi da un oste che usava la carne di bambino come prelibata pietanza, specialità della sua rinomata cucina. L’intervento del Santo inoltre spinse l’oste alla conversione. Gli abusi degli adulti sono un male gigante che può fagocitare i bambini e il loro futuro. E spesso, a differenza dei commensali della locanda, i commensali moderni di “carne di bambino” sanno benissimo cosa stanno ordindando. San Nicola difende la loro vita e la loro giovinezza e restituisce agli adulti un senso di responsabilità profondo nei confronti dei più piccoli.

2° quadro: San Nicola nel mondo

San Nicola è il Santo di tutto e tutti. Il Vescovo di Myra si fa portatore di un messaggio di accoglienza e integrazione che coinvolge tutto il mondo, senza distinzione di razza, sesso, e nemmeno di religione: in varie parti del mondo, in nome suo avvengono tregue, e in nome suo si uniscono in una sola celebrazione più confessioni cristiane, e addirittura in nome suo assieme programmano la sua festa i tre monoteismi principali. Bari, quindi, diventa il centro ecumenico di un reticolato mondiale di fede e devozione. Nella sede del Comune, cuore della città moderna, simbolicamente saranno accolte le figure più rappresentative di San Nicola nel mondo, e da qui usciranno per unirsi al Corteo, accolte dal popolo di Bari. Bari rende  viva la testimonianza di San Nicola e accoglie tutto il popolo Nicolaiano in un unico abbraccio: dal Messico alla Russia, i fedeli si uniscono in un coro di preghiere e invocazioni gioiose in tutte le lingue.

3° quadro: Se io fossi san Nicola…

I bambini sono la testimonianza viva del fuoco sacro di San Nicola. Il Santo affida ai bambini il messaggio attivo di cambiamento che li rende i promotori della creazione di un domani migliore. Questo 2019 ne è un segno tangibile: dalla Svezia a Roma, dagli Stati Uniti all’Afghanistan, i piccoli stanno alzando la voce e chiedendo serietà a noi adulti. La testimonianza di San Nicola punta a una presa di consapevolezza su cosa noi dobbiamo fare per ripagare il debito di gratitudine nei confronti del Santo, attivamente, ogni giorno. In un laboratorio con le scuole di Bari, è stato chiesto ai piccoli alunni “cosa faresti se fossi San Nicola, oggi, qui, adesso?” E loro hanno risposto. Ed hanno coinvolto attivamente se stessi e tutti gli adulti. I loro pensieri diventano messaggi che a bordo di barchette colorate, piccole moderne caravelle, simbolicamente riportano la testimonianza viva di San Nicola a Bari, e oltre.

4° quadro: Il bambino nell’acqua bollente

San Nicola pone l’accento sull’impegno che i grandi devono avere nei confronti dei più piccoli. È compito degli adulti intervenire per consegnare nelle mani dei più piccoli un mondo migliore, per garantire loro un futuro di pace e giustizia. La leggenda racconta che Nicola salvò un bimbo da un pentolone di acqua bollente dove la mamma per distrazione l’aveva dimenticato mentre gli stava facendo il bagno. La distrazione era dovuta alle campane della chiesa che improvvisamente avevano preso a suonare a festa… Nicola era diventato vescovo! Presa da immensa gioia, la madre era corsa in chiesa, dimenticando per un attimo, possibilmente tragico, quel che stava facendo. Nicola insegna la pietas umana: gli errori fatti in buona fede fanno parte del percorso umano, l’importante è porvi rimedio. Il senso di responsabilità che gli adulti devono avere nei confronti dei bambini, ma anche con sé stessi e con tutti gli altri, a cui ci invita il Santo deve essere mosso da questo sentimento.

5° quadro: Il grano, focolare delle famiglie

San Nicola è legato al grano, da secoli. Il suo miracolo del grano è qui rivissuto in atto concreto: come ha salvato il suo popolo durante la carestia, così continua a nutrire i suoi devoti ancora adesso. Il grano è metafora di famiglia e accoglienza, di radici e condivisione, è simbolo universale. Dal chicco alla sua più curata lavorazione, il grano si identifica con la radice più antica da cui nascono i legami familiari e trasforma la sua essenza diventando seme di rispetto e amore, e poi nutrimento per la fame di corpo e anima. Il principale elemento di definizione di qualsiasi famiglia è l’amore. Amore che deve abbracciare tutti i componenti, soprattutto i più indifesi, amore infinito, che può accogliere chi una famiglia non ce l’ha, o l’ha persa. La famiglia infatti è il luogo dove i bambini vengono accolti e protetti, il loro istintivo rifugio da ingiustizie e abusi, il luogo delle radici, che se ben piantate e profonde, garantiscono che non si debba mai temere i venti della vita. Ed i chicchi di grano e la loro lavorazione sono ancora come li ha visti e gustati San Nicola, oggi come secoli addietro.

6° quadro: L’olio maledetto, fuoco a mare

San Nicola ci dimostra che l’illuminazione è conoscenza, il fuoco da elemento distruttivo diventa salvifico per le anime dei pellegrini. La leggenda racconta infatti che San Nicola salvò dal mare in tempesta dei pellegrini che si stavano recando verso la sua tomba. I marinai trasportavano a bordo anche una ampolla di olio prezioso affidata loro da una vecchia: in realtà un travestimento del Diavolo, al fine di portare disgrazie. San Nicola fece buttare l’ampolla nel mare che bruciò e placò le sue onde.
Il fuoco simboleggia quindi la rinascita, la liberazione dai veleni del male, la possibilità di riscattarsi e di portare la luce di San Nicola, intrisa di saggezza, in tutto il mondo.

7° quadro: La Caravella nel mondo

La Caravella è il simbolo del culto di San Nicola. È il veicolo di scoperta che ci porta verso la luce e unisce Bari al mondo Nicolaiano. Il Santo ci invita a illuminare i nostri cuori con il suo monito di non commemorare le sue ceneri, ma di portare nel mondo la sua luce e i suoi insegnamenti. È compito di noi fedeli custodire questa luce per illuminare il futuro della terra.

Gli spettacoli

Palazzo di Città. Piazza Libertà

San Nicola è portatore di luce nel mondo, faro di speranza da Nord a Sud, da Est a Ovest. Nel cuore di Bari, al cospetto del rinato Teatro Piccinni, uno spettacolo di danza aerea con elementi e suggestioni legate alla luce renderà omaggio al passaggio della Caravella.

Teatro Margherita. Piazza IV Novembre

Nelle vicinanze del Teatro Margherita, importante luogo di cultura della città, una voce narrante racconterà dal vivo i miracoli del Santo in attesa del passaggio della Caravella. Il suo arrivo sarà celebrato con uno speciale spettacolo di saluto.

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Basilica di San Nicola

Il sagrato della Basilica è il palcoscenico dove prende vita la notte sacra e dove confluiscono le testimonianze celebrate in Corteo: i timpanisti, gli sbandieratori, i quadri danzanti e la Caravella con l’icona del Santo. La drammaturgia dei miracoli di San Nicola apre uno spiraglio tra il mondo reale e il mondo sacro. In questo spaccato entrano in scena due bimbe, simbolo delle nuove generazioni che diventano le testimoni della magia di San Nicola.

Il Santo le esorta a recepire l’insegnamento di pace e accoglienza e a portarlo nel mondo per creare un futuro migliore. Le due bambine, e con loro tutta Bari, si impegnano a custodire e ravvivare ogni giorno il fuoco sacro di San Nicola. La Basilica diventa quindi il centro propulsore di luce per tutta l’umanità.

Il percorso del corteo

A Piazza Federico II di Svevia, B Via San Francesco D’Assisi, C Piazza Giuseppe Garibaldi, D Corso Vittorio Emanuele II, E Teatro Margherita, F Lungomare Imperatore Augusto, Largo Papa Urbano II, G Piazza della Basilica