Nel mese di maggio, la città di Bari rende omaggio al suo Santo Patrono, San Nicola.

Ogni anno si riscopre il potere ed il carisma di questa figura. L’intera cittadinanza, nonché i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e di diversi culti religiosi, giungono a Bari per omaggiare il Santo venerato in tutto il mondo. San Nicola proietta rotte di speranza e inclusione, come moderne tratte aeree, e conferma Bari come moderno luogo di culto di speranza e profondità.

Il Corteo Storico rievoca l’epica impresa dei 62 marinai artefici della Traslazione delle reliquie del Santo, da Myra a Bari. L’omaggio raggiunge quest’anno le famiglie, i figli, le mogli, e le donne che compongono la nostra società. Nicola è il Santo che porta speranza, nutre, salva, ricompone e ricostruisce: l’eterno femminino che trascende il sesso della persona e richiama quei connotati sacri di amore totale e di spinta all’elevazione.

La composizione del corteo

1° quadro: Il Pellegrino di Rostov

Accogliete lo straniero – IO sono straniero!

Barlaam di Rostov è stato il primo pellegrino giunto a Bari per venerare le sacre reliquie del Santo di Myra. Guidato dalle apparizioni in sogno di Nicola, il monaco Barlaam ha affrontato il lungo e pericoloso viaggio dai confini orientali dell’Europa alle coste del Mediterraneo. In nome di San Nicola.

San Nicola infonde coraggio, suggerisce di scacciare le paure e affrontare a viso aperto barriere e differenze. Nicola è il Santo che azzera le distanze fra popoli e culture lontane. Nel suo nome Oriente e Occidente si incontrano per elevare al cielo un’unica preghiera per l’umanità e per la pace.

2° quadro: L’uccellino

Dio sta nelle piccole cose, e nei dettagli

Un grazioso uccellino volteggia sulle teste dei 62 marinai di ritorno da Myra, colti di sorpresa da una terribile tempesta che sembra suggerire il loro ineluttabile destino. L’uccellino si posa sulla spalla del giovane marinaio Nicola, figlio del capitano Alberto. Quindi si dirige verso le le reliquie del Santo. La tempesta si acquieta, gli animi a bordo si rasserenano. La nave torna a solcare la rotta per Bari con rinnovata fiducia e speranza.

La grandezza del Santo è nei piccoli segni, intangibili ma essenziali, appena percepibili ma concreti e salvifici. Sta a noi, veri uomini, essere come il capitano Alberto e imparare a coglierli.

3° quadro: L’Universalità del Santo di Myra

Ecumenico e Universale, il messaggio di Nicola è caleidoscopio di identità che si incontrano, dialogano e collaborano per spronare uomini e donne a immaginare e creare bellezza. Ogni diversità è essenziale per seminare parole e bellezza e rendere l’animo di ogni individuo, tutte le comunità e il mondo intero un terreno fertile per pace e speranza.

4° quadro: I generali

Se accusati ingiustamente, non disperatevi: continuate a lottare per la Verità! Quando capite di aver sbagliato, abbiate il coraggio di tornare indietro sui vostri passi. Perdonate! Ascoltate la vostra anima e non i fumi dell’orgoglio o dell’insicurezza.

Tre generali vengono ingiustamente condannati a morte. San Nicola appare in sogno all’Imperatore e difende gli innocenti. Al risveglio, l’Imperatore capisce l’errato giudizio, e con un gesto di estrema saggezza e coraggio, annulla la sentenza.

La verità e la giustizia sono più importanti dell’orgoglio.

5° quadro: Il mare in tempesta

Siete voi, voi!, che potete domare le onde della burrasca, e siete voi che uscirete dalle vostre burrasche più forti e consapevoli. Io vi accompagnerò e guiderò, al vostro fianco

Mare in burrasca. A bordo di una nave in lotta con le onde, viaggiatori e pellegrini invocano l’aiuto del Santo. San Nicola appare subito sul ponte. Si rimbocca le maniche, si mette al lavoro tra pali, gomene e funi e incita tutti quanti affinché la nave venga portata in salvo. Cosa che puntualmente accade.

Il Santo intercede per accompagnare e guidare gli uomini di buona volontà nelle tempeste della vita. Perché solo chi impara a riemergere dalle tormente dell’anima con speranza e spirito di sacrificio può crescere e diventare uomo forte e consapevole.

6° quadro: La Caravella. Il popolo ed il mare

Con le mani, ciascuno di noi, ogni giorno lavora. Ma deve, anche, dare almeno una carezza, e fare un miracolo

I 62 marinai della traslazione rappresentano l’intero popolo di Bari. Sin dall’anno Mille la partecipazione attiva del popolo di Bari nella cura del Santo e dei suoi luoghi di generazione è elemento portante dell’identità cittadina. È il popolo di Bari che ha sostenuto la spedizione a Myra, e sarà il popolo di Bari, anche oggi, a sostenere il viaggio della Caravella e del Santo.

Solo se il popolo collabora, la Caravella continuerà a solcare il mare e giungere a Bari.

Gli spettacoli

Palazzo del Governo. Piazza Libertà

San Nicola viene dal mare.

Aria, terra e acqua evocano il profondo rapporto di San Nicola con il Mare.

L’acqua è l’elemento principe di San Nicola: l’acqua del mare che lo ha portato a Bari; l’acqua dei mari dei marinai, naviganti, commercianti, forestieri e viaggiatori di cui il Santo è patrono; l’acqua della Manna, da sempre fonte di speranza e cura.

Gli elementi si uniscono per creare uno spettacolo originale in saluto al Santo e al suo popolo.

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Basilica di San Nicola

Sul sagrato della Basilica confluiscono le testimonianze celebrate in Corteo per il saluto finale: i timpanisti, gli sbandieratori, i quadri danzati e la Caravella con l’Icona del Santo, tutti insieme in un tripudio di immagini, suoni e movimenti. Le tre sfere della provvidenza, simbolo del Santo che varca i confini fra le religioni, si presentano dinanzi alla Basilica.

L’uccellino annuncia l’arrivo del Corteo in Basilica, il rinnovato rito, la rinnovata celebrazione. Al termine del lungo viaggio dalla Russia, Barlaam di Rostov, il primo pellegrino, giungerà finalmente al cospetto delle reliquie del Santo.

Infine, la voce narrante di Pino Insegno declamerà il messaggio ancora prepotentemente attuale del Santo di Bari, fino all’apertura delle porte di una Basilica finalmente illuminata da San Nicola, dagli uomini e dalle donne che hanno il coraggio rivoluzionario di seguire i suoi insegnamenti.

Il percorso del corteo

A Piazza Federico II di Svevia, B Via San Francesco D’Assisi, C Piazza Giuseppe Garibaldi, D Corso Vittorio Emanuele II, E Teatro Margherita, F Lungomare Imperatore Augusto, Largo Papa Urbano II, G Piazza della Basilica